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Obiettivo di "Pensare Cristiano" è offrire uno strumento di dialogo che possa rappresentare un autentico "cenacolo virtuale" tra tutti coloro - cattolici e non - i quali ritengono che la libertà integrale ed indivisibile dell'uomo vada difesa e promossa alla luce delle evidenze ed esigenze originarie del cuore umano.
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Per uscire dalla crisi finanziaria non serve una nuova Bretton Woods
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Scritto da Flavio Felice
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Thursday 06 November 2008
Sono in molti tra gli analisti finanziari, tra gli economisti e tra i comuni commentatori di come vanno le cose del mondo ad essersi convinti dell’esigenza di “ricostruire” il sistema finanziario mondiale, immaginando di tornare a Bretton Woods, o in chissà quale ameno posto del mondo, per ridisegnare l’architettura della cosiddetta “terza generazione del capitalismo”. Dobbiamo ammettere che il noto libro di Tremonti ha fatto scuola: “Il mito del XXI secolo, il mito dell'economia che è tutto, che sa tutto, che fa tutto; il mito dell'economia dominatrice assoluta della nostra esistenza, matrice esclusiva di tutti i saperi e di tutti i valori; il mito a cui soprattutto in Europa tantissimi hanno creduto in questi ultimi anni, ci ha in realtà prima rubato un pezzo di vita e di storia [...] e poi ha fallito nel suo piano innovativo e progressivo di ingegneria sociale globale mosso dal motore primo della finanza”. Sono queste le parole preoccupate di Giulio Tremonti… |
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La società aperta, i suoi nemici e soprattutto i suoi molti amici
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Scritto da Flavio Felice
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Thursday 06 November 2008
Di recente pubblicazione è la seconda edizione, significativamente ampliata, del saggio di Rocco Pezzimenti: La società aperta e i suoi amici, con lettere di I. Berlin e di K.R. Popper. Rispetto alla prima edizione del 1995, edita da Rubbettino, troviamo l’aggiunta di tre capitoli: l’ottavo, il nono e il decimo, i quali hanno il compito di convalidare quanto affermato nella precedente edizione e di completare alcuni aspetti della riflessione politica medioevale. È lo stesso autore che, nel primo capitolo, precisa lo scopo di questo importante lavoro: “Scopo di queste pagine è quello di individuare il difficile e lento cammino che ha portato alla realizzazione delle società aperte mostrando che esse non sono né un dono fatto dalla natura agli uomini né il frutto del caso o del fato” (p. 13)… |
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Crisi Usa: siamo sicuri che è stata tutta colpa di Reagan?
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Scritto da Flavio Felice
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Thursday 06 November 2008
E' particolarmente diffusa l’opinione che la causa principale della profonda crisi che attualmente cinge d’assedio la cittadella della finanza globale sarebbe la dissennata politica di deregulation operata negli ultimi decenni dai repubblicani; una sorta di derivato della reaganeconomics, un filone deviato ed estremamente pericoloso della filosofia che sottende il capitalismo: il lassez faire, e guidato dai falchi neoconservatori che dai tempi di Reagan avrebbero assunto l’egemonia in ambito politico, economico e culturale. Non è un caso che, anche negli Stati Uniti, lo spettro della responsabilità del reaganismo sulla presente crisi è stato evocato da numerosi analisti e politici, in primis dal probabile futuro Presindente Barak Obama. In tutti i dibattiti elettorali, Obama ha sostenuto la seguente tesi: la deregulation repubblicana è responsabile della crisi finanziaria. Ebbene, le cose stanno esattamente in questi termini? Proviamo ad analizzare alcuni fatti… |
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